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		<title>Come creare e gestire un contest su Twitter</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parliamo oggi di come avviare un contest su Twitter, riportando quattro delle macro categorie più utilizzate on line. L&#8217;utilizzo del contest nella comunicazione moderna sembra essere diventata una prassi consolidata. Dopo gli anni dell&#8217;interruption marketing, in cui i consumatori sono stati bombardati ovunque dalla pubblicità ottenendo nel lungo periodo la loro progressiva disattenzione e mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/come-creare-e-gestire-un-contest-su-twitter/twitter-best-contest-on-line-for-brands/" rel="attachment wp-att-7219"><img class="alignleft size-full wp-image-7219" title="twitter best contest on line for brands" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/twitter-best-contest-on-line-for-brands.jpg" alt="twitter best contest on line for brands" width="220" height="165" /></a>Parliamo oggi di come avviare un contest su Twitter, riportando quattro delle macro categorie più utilizzate on line.<span id="more-7182"></span><br />
L&#8217;utilizzo del contest nella comunicazione moderna sembra essere diventata una prassi consolidata. Dopo gli anni dell&#8217;interruption marketing, in cui i consumatori sono stati bombardati ovunque dalla pubblicità ottenendo nel lungo periodo la loro progressiva disattenzione e mancanza di fiducia nell&#8217;advertising, oggi l<strong>&#8216;adozione del contest sembra quasi un mezzo per &#8220;ripagare&#8221;</strong> l&#8217;utente/consumatore dell&#8217;attenzione concessa al brand nel periodo di on air della campagna (proprio sul tema della <a href="http://robertoventurini.blogspot.it/2012/04/fiducia-si-e-nellearned-advertising-una.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+DigitalPlannerDigitalMarketing/Venturini+%28Digital+Planner,+Digital+Marketing+/+Venturini%29&amp;utm_content=Google+Reader">Fiducia nell&#8217;advertising</a> vi consiglio di leggere quest&#8217;ottimo articolo di Roberto Venturini).</p>
<p>Ovviamente, i social network anche in quest&#8217;ambito sono chiamati più volte in causa. Oggi vediamo quali sono i punti cruciali da soddisfare per creare un contest su Twitter e quali sono gli esempi migliori.</p>
<p>Già solo per farsi un&#8217;idea di quali contest girano su Twitter in questo momento, provate a scrivere RT to win all&#8217;interno del campo di ricerca del social. Ecco cosa è apparso a me:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/come-creare-e-gestire-un-contest-su-twitter/social-network-contest-facebook-how-to-do/" rel="attachment wp-att-7185"><img class="aligncenter size-full wp-image-7185" title="social network contest facebook how to do" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/social-network-contest-facebook-how-to-do-e1337260153929.png" alt="social network contest facebook how to do" width="470" height="452" /></a></p>
<h1>Perché creare un contest su Twitter?</h1>
<p>I motivi sono molteplici:</p>
<p>#1 ottimo modo di <strong>generare buzz positivo</strong></p>
<p>#2 <strong>incrementare</strong> l&#8217;engagement con la base follower</p>
<p>#3 <strong>accrescere</strong> la base follower acquisendo nuovi contatti</p>
<blockquote><p>C&#8217;è inoltre chi afferma che <em>un</em> <em>buon contest su Twitter è in grado di generare un engagement più forte di quanto si riesca a fare investendo in paid</em> [<a href="http://www.jeffbullas.com/2012/05/14/4-awesome-types-of-successful-twitter-contests/">fonte</a>].</p></blockquote>
<h1>Di cosa ho bisogno per creare un contest su Twitter?</h1>
<p>#1 innanzitutto di leggere le <a href="http://billbolmeier.com/run-contest-twitter/" target="_blank">linee guida ufficiali per i concorsi su Twitter</a> <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>#2 assicurarsi di avere ben chiare <strong>le modalità attraverso cui effettuerete il tracking</strong>. Se il contest funziona i tweet arriveranno a fiumi e dovete essere certi di non perderne neanche uno. La strada più semplice è quella di porre come condizione alla partecipazione  l&#8217;aggiunta di qualcosa nel tweet degli utenti che sia distintivo (un <strong>hashtag</strong> o un url creato con <strong><a href="https://bitly.com/" target="_blank">Bit.ly</a></strong>, servizio che consente di creare link distintivi), così poi da poter utilizzare la <a href="https://twitter.com/#!/search-home" target="_blank">Twitter search</a> per trovarli tutti immediatamente;</p>
<p>#3 stabilite una <strong>durata del contest</strong> breve. Nell&#8217;ordine dei 2/3 giorni.</p>
<p>#4 <strong>rendere</strong> <strong>pubblico il regolamento</strong> e come saranno stabiliti i vincitori.</p>
<h1>4 ottimi esempi di contest su Twitter</h1>
<h2>Risposta Creativa</h2>
<p>Il contest con format a risposta creativa sembra essere stato creato apposta in previsione dell&#8217;avvento di Twitter. Off line si stabilivano un numero di parole massime con cui ogni partecipante poteva gareggiare. Su Twitter ovviamente i caratteri massimi sono 140. Il vincitore viene scelto solitamente dagli organizzatori.</p>
<p>Un ottimo esempio è stato quello promosso da <a href="http://www.kfc.com/about/newsroom/111610.asp" target="_blank">KFC</a>, nota catena di fast-food chicken based, che a novembre del 2010 ha avviato un contest la cui miglior risposta creativa pervenuta avrebbe vinto una borsa di studio di 20.000$.  Per partecipare bastava soltanto creare un tweet comprensivo del hashtag “#KFCScholar.</p>
<h2>Contest a premi</h2>
<p>Nel contest a premi rientrano una categoria molto ampia di concorsi, alcuni dei quali possono prevedere dinamiche molto semplici come il <strong>Retweet to win</strong>, in cui basta richiedere agli utenti di ritwittare un nostro tweet, scegliendo poi uno a caso dei partecipanti dopo un determinato periodo di tempo. Semplice, ma richiede che il regolamento sia il più chiaro possibile per non dare adito a polemiche che potrebbero complicarne la gestione.</p>
<h2>Contest fotografico</h2>
<p>Molto semplice da attuare anche questo. <strong>Basta richiedere agli utenti di inviare una foto</strong>, tramite Twitpic, opportunamente hashtaggata. La miglior foto scelta dagli organizzatori può vincere un premio qualsiasi che può essere un coupon sconto, un gadget ecc. Uno degli utilizzi più frequenti è durante gli eventi, in cui si cerca di coinvolgere la propria base follower alla partecipazione degli stessi, postando foto di ciò che accade, con la possibilità di passare a ritirare il premio direttamente sul luogo dell&#8217;evento.</p>
<h2>Quiz contest</h2>
<p>Domanda -&gt; Risposta -&gt; Vittoria.<br />
Il gestore dell&#8217;account posta una domanda su Twitter e il vincitore può essere ad esempio chi risponde più velocemente, chi raccoglie più risposte esatte in una batteria di tweet/question, o qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Ovviamente, essendo un contest basato sulla correttezza della risposta, ed essendo questa pubblica, create un regolamento accurato, a prova di insulto <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avete già provato a lanciare un contest su Twitter? Com&#8217;è andata?</p>
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		<title>7 estensioni Google Chrome per blogger</title>
		<link>http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Propongo oggi ai nostri lettori del Virabeat Blog, una breve lista delle migliori estensioni di Google Chrome da utilizzare se siete blogger, professionisti o amatoriali. Rispondono ad esigenze molteplici che vanno dalla velocità di scrivere un appunto, all&#8217;organizzazione delle proprie news feed, alla possibilità di postare sui social senza aprire nuove schede del browser, fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/chrome-extensions/" rel="attachment wp-att-7158"><img class="alignleft size-medium wp-image-7158" title="chrome-extensions" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/chrome-extensions-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a></h3>
<p>Propongo oggi ai nostri lettori del Virabeat Blog, una breve lista delle migliori estensioni di Google Chrome da utilizzare se siete blogger, professionisti o amatoriali.<br />
<span id="more-7113"></span><br />
Rispondono ad esigenze molteplici che vanno dalla velocità di scrivere un appunto, all&#8217;organizzazione delle proprie news feed, alla possibilità di postare sui social senza aprire nuove schede del browser, fino ad arrivare ad un tool di editing on line degli screenshot.</p>
<h3><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/ncgcgghbabbopfcpgcjpfffdgnbadegf" target="_blank">Aviary Screen Capture</a></h3>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/" rel="attachment wp-att-7149"><img class="alignnone size-full wp-image-7149" title="7 estensioni google chrome per blogger" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger-e1337173018119.png" alt="7 estensioni google chrome per blogger" width="560" height="263" /></a></p>
<p>Strumento che ho utilizzato proprio per effettuare questi screenshot. Va utilizzato tutto on line, gli strumenti per editare le immagini sono molteplici, e lo trovo molto comodo sia per postare brevi immagini a scopo tutorial (come in questo post), sia per editare velocemente immagini prese dalla rete quando si costruisce una presentazione. Molto consigliato!</p>
<h3><a href="http://www.chromeextensions.org/utilities/chromemuse-multi-url-shortener-expander/" target="_blank">Multi-Url Shorterner/Expander</a></h3>
<p>Per chi ha bisogno di <strong>ottenere short URL di pagine web</strong> da utilizzare velocemente per aggiornare i profili social gestiti (solitamente Twitter, per lo più). Questa è una funzionalità che ad esempio ritroviamo anche su <a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/encaiiljifbdbjlphpgpiimidegddhic" target="_blank">Silver Bird</a> o <a href="http://www.chromeextensions.org/social-communications/chromed-bird-twitter-extension/" target="_blank">Chromed Bird</a>, estensioni di Google Chrome che ci permettono di leggere la TL e twittare sul nostro account Twitter senza dover per forza doversi loggare aprendo una scheda.</p>
<h3><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/laankejkbhbdhmipfmgcngdelahlfoji">StayFocused</a></h3>
<p>&#8220;Chi ha tempo non aspetti tempo&#8221;, anche se funzionerebbe di più &#8220;non perda tempo&#8221;. E se la cosa diventa difficile provate StayFocused, <strong>un&#8217;estensione per Google Chrome che  vi permette di settare i giorni e le ore in cui bisogna assolutamente postare, bloccando inoltre siti ad altro potenziale di distrazione come Facebook, Twitter, ecc ecc.</strong><br />
OFF-TOPIC: può tornare anche utile a quei genitori che voglio gestire il tempo on line dei propri figli. Tempo e disciplina!</p>
<h3><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/cppogeekogbladboceekjeiibihnkbhp/related" target="_blank">Send to Google Docs</a></h3>
<p>Chrome extension molto utile per chi è solito <strong>navigare e salvare post, notizie, ricette, recensioni di film e videogiochi, quello che vi pare in pratica, tra i propri Google Docs</strong>. Io preferisco sempre in realtà salvare direttamente il link tra i preferiti, organizzandoli in cartelle tematiche: Cucina, Viral post, Viral Campaign, Blog Relations, ecc. Ma questa offerta da Sent To Google Docs è un&#8217;alternativa molto pratica.</p>
<h3><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/mijlebbfndhelmdpmllgcfadlkankhok" target="_blank">Quick Note</a></h3>
<p>Adoro Quick Notes. Lasciavo post it! ovunque prima di conoscerla. Ovviamente, qualcuno di voi mi dirà che sia su sistemi operativi OS che Windows (o.O) ci sono degli applicativi simili. Quello che apprezzo di Quick Notes è la facilità di raggiungere all&#8217;app in pochi secondi, scrivere il promemoria e richiuderla. Per chi lavora la maggior parte del tempo su un browser fa una differenza enorme in termini di tempo.</p>
<h3><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/mkmehbmdeabanfnddlekelahkaclfdhl" target="_blank">News Squares</a></h3>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/chrome-web-app-google-news-squares/" rel="attachment wp-att-7115"><img class="alignnone size-full wp-image-7115" title="Chrome Web App google News Squares" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/Chrome-Web-App-google-News-Squares-e1337163529858.png" alt="" width="560" height="121" /></a></p>
<p>Se siete blogger, o aspiranti tali, sicuramente avrete un modo per tenere organizzate le notizie provenienti dalle vostre fonti preferite, in modo da tenerle sempre sott&#8217;occhio e leggere le news quotidiane facilmente. Se siete dei veri aspiranti blogger queste fonti oscilleranno tra le 40 e le 50, con una coda di lettura di almeno 1500 post. Per rendere un po&#8217; più<strong> semplice trovare notizie interessanti, e avere sempre una panoramica totale della situazione News Squares è una Chrome Web App che assolve a questo compito egregiamente</strong>. Da tener presente che non è un&#8217;estensione, quindi Google non prevede la classica icona sull&#8217;angolo in alto a destra. Per attivarla però basta aprire una nuova scheda e, dopo averla installata, troverete certamente l&#8217;icona dedicata come l&#8217;ultima dell&#8217;immagine riportata in alto.</p>
<h3><a href="http://www.wisestamp.com/google-chrome-extension" target="_blank">Wise Stamp</a></h3>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/7-estensioni-google-chrome-per-blogger/wise-stamp-firma-professionale-per-gmail/" rel="attachment wp-att-7118"><img class="alignnone size-full wp-image-7118" title="wise stamp firma professionale per gmail" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/wise-stamp-firma-professionale-per-gmail.png" alt="" width="278" height="92" /></a></p>
<p>Non è proprio una risorsa per blogger pura, ma la ritengo ugualmente molto utile per chi adopera la mail personale anche per uso professionale. Con <strong>Wise Stamp è possibile aggiungere alla propria gmail una firma ben costruita</strong>, completa di tutte le info più importanti da inserire in calce. L&#8217;utilizzo è davvero semplice pertanto è un&#8217;estensione che consiglio a chi è meno avvezzo agli &#8220;smanettamenti&#8221; sul proprio google account e ha bisogno di creare una firma per dare un tono professionale alla propria corrispondenza on line.</p>
<p><strong>Quali utilizzate invece voi per facilitare il lavoro per il vostro blog</strong>? Sarei curioso di scovarne degli altri. Grazie!</p>
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		<title>Mobile App: The Tram Sightseeing App by Västtrafik</title>
		<link>http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/mobile-app-the-tram-sightseeing-app-by-vasttrafik/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esempi di app per smartphone create per massimizzare l&#8217;engagement tra brand e utente/consumatore se ne conosco a migliaia. Poche, andando a memoria, sono quelle che secondo me sono riuscite a dimostrarsi utili a livello sostanziale. The Tram Sightseeing App by Västtrafik è una di queste. Vediamo in giro molto spesso soluzioni innovative realizzate al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/mobile-app-the-tram-sightseeing-app-by-vasttrafik/vasttrafik-mobile-app-itunes-goteborg-advertising/" rel="attachment wp-att-7077"><img class="size-full wp-image-7077 alignleft" title="Västtrafik mobile app itunes goteborg advertising" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/Västtrafik-mobile-app-itunes-goteborg-advertising.png" alt="Västtrafik mobile app itunes goteborg advertising" width="233" height="205" /></a>Esempi di app per smartphone create per massimizzare l&#8217;engagement tra brand e utente/consumatore se ne conosco a migliaia. Poche, andando a memoria, sono quelle che secondo me sono riuscite a dimostrarsi utili a livello sostanziale. <a href="http://viralblog.viralbeat.com/?p=7057">The Tram Sightseeing App by Västtrafik</a> è una di queste.<span id="more-7057"></span></p>
<p>Vediamo in giro molto spesso soluzioni innovative realizzate al fine di introdurre il brand in modo sempre più stabile nello stile di vita dei consumatori. Quello che è stato fatto invece per questo prodotto, la <strong>linea di tram di Gothenburg</strong> gestita dalla Västtrafik, è creare una nuova ragione per usufruire del prodotto.</p>
<p><strong>Forsman &amp; Bodenfors</strong> (The best interactive agency in the world&#8230; si legge sul loro sito :/ ) è riuscita con quest&#8217;applicazione per iphone a <strong>convertire il servizio pubblico dei Tram di Goteborg in sightseeing tour</strong>, chiamandolo appunto &#8220;<strong>Tram Sightseeing</strong>&#8220;. Per il solo prezzo del biglietto infatti è possibile ricevere l&#8217;audioguida del percorso che si ha la necessità di fare. Passando davanti ogni monumento, il Gps sarà in grado di tracciare la posizione dell&#8217;iPhone fornendo una breve descrizione del monumento davanti al quale si sta passando.</p>
<p>Ovviamente, l&#8217;app funziona anche come guida per trovare il percorso migliore con cui muoversi in città. Davvero perfetta per un turista che deve tenere sotto controllo le spese <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/mobile-app-the-tram-sightseeing-app-by-vasttrafik/mobile-advertising-app-goteborg-tram-sightseeing/" rel="attachment wp-att-7059"><img class="alignnone size-full wp-image-7059" title="mobile advertising app goteborg  tram sightseeing" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/mobile-advertising-app-goteborg-tram-sightseeing-e1337078703398.png" alt="mobile advertising app goteborg sweeden tram sightseeing" width="560" height="306" /></a></p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/mobile-app-the-tram-sightseeing-app-by-vasttrafik/mobile-advertising-app-goteborg-sweeden-tram-sightseeing/" rel="attachment wp-att-7060"><img class="alignnone size-full wp-image-7060" title="mobile advertising app goteborg sweeden tram sightseeing" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/mobile-advertising-app-goteborg-sweeden-tram-sightseeing-e1337078652669.png" alt="mobile advertising app goteborg sweeden tram sightseeing" width="560" height="341" /></a></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zUl8c2ItyPk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/zUl8c2ItyPk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>se state progettando un viaggio in Svezia allora ecco il link per scaricare l&#8217;app. Have a nice <a href="http://itunes.apple.com/us/app/tram-sightseeing/id443895564?mt=8">sightseeing trip</a>! <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Opinioni discordanti sulla Facebook Timeline: lo studio di Simple Usability</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ad un mese di distanza dall&#8217;avvento delle nuove Facebook Brand Page, che hanno visto il proprio lay out sconvolto dalle Timeline così come già successo con i profili, molti in rete si sono chiesti se questo cambiamento abbia portato reali benefici ai brand che utilizzano Facebook come spazio fondamentale della propria social media presence. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/opinioni-discordanti-sulla-facebook-timeline-lo-studio-di-simple-usability/funny-facebook-fails-scumbag-zuckerberg/" rel="attachment wp-att-7040"><img class="alignleft size-medium wp-image-7040" title="funny-facebook-fails-scumbag-zuckerberg" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/funny-facebook-fails-scumbag-zuckerberg-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>Ad un mese di distanza dall&#8217;avvento delle nuove Facebook Brand Page, che hanno visto il proprio lay out sconvolto dalle Timeline così come già successo con i profili, molti in rete si sono chiesti se questo cambiamento abbia portato reali benefici ai brand che utilizzano Facebook come spazio fondamentale della propria social media presence.<span id="more-7011"></span></p>
<p>Si sa, alle persone solitamente non piacciono i cambiamenti (cit. o meglio re-cit). Tuttavia, Facebook ci ha negli anni abituati a cambiamenti rapidi e spesso radicali. Capita di non avere il tempo di riadattare la propria routine alle novità, che già si rincorrono voci delle prossime features, come in questi giorni è capitato in merito alle Timeline versione 2.0, quella con video incorporato.</p>
<p>Intanto, più di qualche voce autorevole della rete si è chiesta quali sono stati i reali benefici portati dal nuovo design delle brand page di Facebook. Stupenda e significativa la citazione di Steve Jobs riportata da <a href="http://www.jeffbullas.com/2012/05/03/is-the-new-facebook-timeline-a-failure-in-design/">Jeff Bullas sul suo blog</a> affrontando proprio questo tema. In un&#8217;intervista rilasciata a Wired nel 1997 Jobs affermava: “<strong>People think that design is how it looks, but it goes much deeper than that, it is actually how it works</strong>”. Quindi&#8230;</p>
<h1>&#8220;Funziona&#8221; il nuovo design delle pagine Facebook?</h1>
<p>Per capire se il nuovo design sia stato o meno un fallimento dal punto di vista dell&#8217;usabilità e del design riportiamo alcuni punti di un&#8217;interessante studio condotto da <strong><a href="http://www.simpleusability.com/our-news/wp-content/uploads/2012/04/FacebookBrandPages-A-first-look-at-usability.pdf">Simple Usability</a></strong>, <strong>basato su cosa gli utenti una volta giunti su una pagina vedono e come interagiscono</strong>, realizzato attraverso un sistema di monitoraggio <em>eye movements and actions</em> degli utenti che navigano on line.</p>
<p>Uno dei primi punti interessanti ad essere trattato è <strong>la Cover Images e l&#8217;impatto poco significativo che ha avuto</strong>.</p>
<p>A ben vedere, il lay out tra le brand page e i profili è sostanzialmente <em>identico</em>, con la differenza che le pagine sono utilizzate a scopo di marketing. Quindi, <strong>la portata comunicativa della cover è forse ridotta a causa del fatto che viene percepita come un banner</strong>.<em> Cosa che invece non può accade nei profili in cui lo stesso spazio viene sostituito e aggiornato continuamente diventando pregno di significato e mantenendo la sua natura di mezzo espressivo</em> (il corsivo è mio).</p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/opinioni-discordanti-sulla-facebook-timeline-lo-studio-di-simple-usability/facebook-timeline-vs-profili-privati-come-utilizzare-al-meglio-la-cover/" rel="attachment wp-att-7039"><img class="alignnone size-full wp-image-7039" title="facebook timeline vs profili privati come utilizzare al meglio la cover" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/facebook-timeline-vs-profili-privati-come-utilizzare-al-meglio-la-cover-e1336645765788.jpg" alt="" width="560" height="426" /></a></p>
<p>La stessa ricerca mostra di contro quanto la sezione <strong>About</strong> e la <strong>Timeline History</strong> siano genericamente <strong>molto apprezzate dagli utenti</strong> in quanto: l&#8217;About in particolare <strong>risulta più facile da trovare rispetto a quanto accade sui siti internet ufficiali</strong> (in realtà, su questo punto a mio parare pesa il fatto che avendo la brand page un lay out standard queste informazioni sono sempre nello stesso posto); la Timeline invece <strong>permette di risalire rapidamente alle tappe fondamentali della storia dell&#8217;azienda</strong>, caratteristica molto utile per permettere a chi cerca informazioni specifiche sul nostro brand di recuperarle facilmente.</p>
<p>Altra sezione discussa è quella inerente alle <strong>Attività Recenti</strong> svolte dai propri amici in contatto con la brand page. Conoscere chi dei propri amici ha interagito con la pagina è ritenuto uno stimolo sufficiente a compiere un Like. Leggere status e commenti sulla pagina di un brand da parte di amici, porta un utente a volersi interessare ai contenuti della stessa.</p>
<p>Un problema, tra l&#8217;altro subito notato da chi lavora nel settore e confermato dallo studio, è la <strong>posizione fortemente penalizzante in cui sono state destinate le Facebook Applications</strong>. Molti utenti intervistati hanno dichiarato addirittura di &#8211; <em>non aver notato la freccia</em> &#8211; con cui è possibile espandere la sezione app dedicata.</p>
<h1>Concludendo</h1>
<p>Questo studio ha un po&#8217; confermato quelle che erano le perplessità dei professionisti del settore già ampiamente discusse prima che una pubblicazione del genere venisse a confermarlo. Cito in merito <a title="giornalettissimo" href="http://www.giornalettismo.com/archives/269128/la-timeline-di-facebook-non-piace/" target="_blank">La Timeline di Facebook non piace</a> e <a title="republicqueen" href="http://republicandqueen.com/timeline-facebook-brand-pagine/" target="_blank">Facebook Timeline per i brand, pro e contro</a>. Sono comparse addirittura guide su come fare un <a href="http://faceblog.blogosfere.it/2012/04/facebook-timeline-torna-al-vecchio-profilo-con-restyletimeline.html">downgrade della Facebook Timeline</a>.</p>
<p>Tuttavia, ci troviamo a confronto con un mondo della comunicazione in continua evoluzione, ed ogni cambiamento (per quanto traumatico e fastidioso sia) deve essere inevitabilmente adottata come prassi in tempi brevi, e uno studio come questo può aiutarci a capire come trasformare queste negatività in vantaggi competitivi nelle nostre prossime attività di social media marketing. Da quanto ho riportato dallo studio su questo post, vantaggi potrebbero essere questi due:</p>
<p>#1 Utilizzare la cover image in tutto il suo potenziale comunicativo. Se viene percepita come un banner, fate in modo di renderlo un contenuto dinamico ed espressivo come tutto il resto.</p>
<p>#2 Cover image e notizie in evidenza a supporto delle facebook app. Visto che quest&#8217;ultime sono messe in posizione così scomoda, invece di attendere una nuova release che risolva il problema, pensiamo a come cover image e notizie in evidenza possono essere utilizzate per veicolare l&#8217;attenzione dell&#8217;utenza alla presenza della &#8220;nuova app lanciata a supporto della nuova promo&#8221;.</p>
<h1>Voi cosa ne pensate?</h1>
<p>Trovate che il nuovo lay out delle Facebook Timeline sia user friendly?</p>
<p>Le app sviluppate prima dell&#8217;avvento della Timeline hanno subito una flessione di traffico?</p>
<p>Se il traffico alle app è diminuito avete già attuato soluzioni per recuperare?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Poo Wi-Fi: connessione wi-fi free se raccogli e cestini gli escrementi del tuo cane</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 11:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate un po&#8217; di tempo fa abbiamo condiviso sul nostro blog il progetto di un&#8217;app sviluppata dalla Berghs School of communication, scuola di comunicazione svedese, che riusciva a rispondere, con un&#8217;unica soluzione, alle esigenze di utenti/consumatori/viaggiatori e a quelle sociali. L&#8217;app in questione era Post-from-Japan e per ogni like ricevuto ad una foto scattata nel Giappone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/poo-wi-fi-connessione-wi-fi-free-se-raccogli-e-cestini-gli-escrementi-del-tuo-cane/poo-wi-fi-gratis-connessione-al-parco/" rel="attachment wp-att-6983"><img class="alignleft size-medium wp-image-6983" title="poo wi fi gratis connessione al parco" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/poo-wi-fi-gratis-connessione-al-parco-300x164.png" alt="poo wi fi gratis connessione al parco" width="300" height="164" /></a>Ricordate un po&#8217; di tempo fa abbiamo condiviso sul nostro blog il progetto di un&#8217;app sviluppata dalla <a href="http://www.berghs.se/" target="_blank">Berghs School of communication</a>, scuola di comunicazione svedese, che riusciva a rispondere, con un&#8217;unica soluzione, alle esigenze di utenti/consumatori/viaggiatori e a quelle sociali. L&#8217;app in questione era <a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/03/post-from-japan-unapp-geniale-per-rilanciare-il-turismo-in-giappone/" target="_blank">Post-from-Japan</a> e per ogni like ricevuto ad una foto scattata nel Giappone ricostruito e sanato dopo lo Tzunami si ottenevano minuti di wi-fi gratis. Adesso è la volta di <a href="http://viralblog.viralbeat.com/?p=6976">Poo Wi-Fi</a>.<span id="more-6976"></span></p>
<h1><strong>Free Wi-fi for Social Aim</strong></h1>
<p>Un concetto simile è stato ripreso dalla DDB in Mexico. <strong>Il benefit della rete wi-fi gratis viene elargito a seguito di un&#8217;azione socialmente utile</strong>. In questo caso parliamo di raccolta degli escrementi dei propri cani. Il fine è quello ovviamente di tenere le città pulite.</p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/poo-wi-fi-connessione-wi-fi-free-se-raccogli-e-cestini-gli-escrementi-del-tuo-cane/poo-wifi-gratuito-nel-parco-cacca-cane/" rel="attachment wp-att-6980"><img class="alignnone size-full wp-image-6980" title="poo wifi gratuito nel parco cacca cane" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/poo-wifi-gratuito-nel-parco-cacca-cane-e1336473411441.png" alt="" width="560" height="304" /></a></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6dB7S5ik51A?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/6dB7S5ik51A?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Soluzione ottimale per risolvere questo problema e attirare l&#8217;attenzione del pubblico, la progettazione del concept e la realizzazione di POO Wi-Fi è frutto della collaborazione tra <strong>DDB Mexico</strong> e il provider <strong>Terra. </strong>Come spiegato attentamente dal simpatico video di presentazione, <strong>Poo Wi-Fi è un sistema di raccolta di escrementi del miglior amico dell&#8217;uomo che ricompensa questo &#8220;gesto&#8221; aprendo una rete wi-fi gratuita in sessioni di 15 minuti nell&#8217;area dove è installato (</strong>un parco nell&#8217;esempio del video).</p>
<p>L&#8217;idea, sarebbe inutile dirlo, è geniale. Non riesco ad immaginare come un sistema del genere riesca ad analizzare se quello che viene inserito sono realmente feci animali, ma mi sembra anche superfluo stare a puntualizzare. <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 consigli per gestire un account Twitter come un top brand</title>
		<link>http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/10-consigli-per-gestire-un-account-twitter-come-un-top-brand/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[10 consigli]]></category>
		<category><![CDATA[best big brand on twitter]]></category>
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		<category><![CDATA[buzz seeding]]></category>
		<category><![CDATA[come gestire un account twitter]]></category>
		<category><![CDATA[facebook ads campaign]]></category>
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		<category><![CDATA[google display network management]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mondo dell&#8217;advertising, il messaggio pubblicitario che lanciamo si trova a sgomitare non più solo con gli altri messaggi pubblicitari, ma con milioni di messaggi, testi, status, tweet e pin che gli utenti incontrano ogni giorno nella propria vita on line. Ecco qualche consiglio su come emergere dalla massa. Inizia così un ottimo articolo apparso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/05/10-consigli-per-gestire-un-account-twitter-come-un-top-brand/10-consigli-per-gestire-un-accont-twitter-come-un-big-brand/" rel="attachment wp-att-6937"><img class="alignleft size-full wp-image-6937" title="10 consigli per gestire un accont twitter come un big brand" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/05/10-consigli-per-gestire-un-accont-twitter-come-un-big-brand.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Nel mondo dell&#8217;advertising, il messaggio pubblicitario che lanciamo si trova a sgomitare non più solo con gli altri messaggi pubblicitari, ma con milioni di messaggi, testi, status, tweet e pin che gli utenti incontrano ogni giorno nella propria vita on line. Ecco qualche consiglio su come emergere dalla massa. <span id="more-6916"></span></p>
<p>Inizia così un ottimo articolo apparso su<a href="http://www.140proof.com/"> 140 Proof</a> (sempre un&#8217;eccellente fonte di ispirazione per chi cerca notizie aggiornate relative a Twitter) circa un giorno fa, che tratta di come i big brands riescano a costruire la propria base di follower. Pezzi grossi come <a href="http://twitter.com/#!/dolcegabbana">Dolce&amp;Gabbana </a>(327.304), <a href="https://twitter.com/#!/insideferrari">Ferrari</a> (257.511), <a href="https://twitter.com/#!/GUCCI">Gucci</a> (365.303), pongono alla base delle proprie strategie in fase di start up 3 assunti principali:</p>
<p>- <strong>partire con una presenza soft, non invasiva;</strong></p>
<p><strong>- puntare sulla qualità dei contenuti proposti;</strong></p>
<p><strong>- puntare in modo specifico sulle campagne messe in atto per la promozione del brand.</strong></p>
<p>Seguono dieci strategie adottate dai grandi brand su Twitter che possono essere implementate da chiunque per costruire la propria base fan:<strong></strong></p>
<p><strong>#1 Curate la vostra immagine. </strong><br />
Una delle prime cose che si nota quando ci troviamo su un big brand account è l&#8217;enorme attenzione riposta alla qualità della propria immagine. L&#8217;impatto visivo è sempre ricercato, curato con attenzione. Quindi, nella creazione di un account utilizzate sempre immagini ad alta definizione per le icone e gli sfondi. Un colpo d&#8217;occhio positivo è un primo passo per acquisire credibilità.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>#2 Seguite meno persone di quelle che seguono voi.</strong><br />
Se state seguendo più persone del numero dei vostri follower prendente in considerazione l&#8217;idea di defolloware qualcuno. Per farlo, vi propongo questo tool, <a href="http://manageflitter.com/unfollow">Manage Flitter</a>. Nella scelta di chi defolloware, le strade a mio parere sono 2: scovare gli account che sono inattivi da più di un mese; successivamente abbandonare chi non ha risposto al vostro follow con un follow back in un tempo ragionevole.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>#3 Twittare con regolarità, ma senza stress.</strong><br />
Questo punto, a mio parere, vale per ogni brand. Piccolo o grande che sia. Non serve a nulla stressare la propria TL con continui tweet, magari che rimandano a post presi altrove. Se si ha molto da dire, si prepara un bel post e lo si condivide. Puntare sulla qualità è sempre la strada migliore.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>#4 Scrivere tweet leggibili e chiari.</strong> In buona sostanza non abusare di hashtag e di caratteri speciali che possano rendere più difficile la lettura di un vostro tweet da parte dell&#8217;utenza.<strong></strong></p>
<p><strong>#5 Attenti al retweet.</strong> Cosa retwittare va sempre scelto attentamente, e il numero dei retweet non deve superare quello dei tweet. Da evitare soprattutto i &#8220;self-retweeting&#8221;. Se un tweet è andato particolarmente bene, non retweetatelo automaticamente, ma riproponetelo aggiungendo sempre qualche commento in più. Anche solo un grazie ai fan che l&#8217;hanno fatto girare è sufficiente.<strong></strong></p>
<p><strong>#6 Stay positive.</strong> Abbiate sempre un atteggiamento positivo (vabbè del punto 6 se ne riuscite a fare uno stile di vita avete vinto! <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p><strong>#7 Postate come esseri umani.</strong> E&#8217; importante far sentire ai contatti la presenza di una persona reale dietro l&#8217;account. Molti brand infatti hanno deciso di utilizzare l&#8217;account twitter come servizio di social customer care, e la scelta sembra premiare. Diventa fondamentale essere sempre sul pezzo. Postare in tempo reale, sharare foto, commentare tweet altrui. Conversare. Questo non significa che bisogna evitare di progammare i post con tools come Hootsuite, Buffer ecc, ma non deve diventare prassi.<strong></strong></p>
<p><strong>#8 Rispondete.</strong>  Ringraziate e rispondete ai feedbak dei vostri utenti. Non solo a quelli positivi, ma soprattutto a quelli negativi. La gestione ottimale delle criticità fa la differenza agli occhi della communiy, che solitamente è indifferente al sentiment positivo. Sull&#8217;articolo menzionato, si cità l&#8217;account @<a href="http://twitter.com/Starbucks">Starbucks</a> come esempio da analizzare per comprendere come si svolge questo particolare compito di crysis management.<strong></strong></p>
<p><strong>#9 Promuovete il vostro account. </strong>Fate girare i vostri tweet anche fuori da Twitter, rendete facile raggiungere il vostro account per gli utenti che visitano il vostro blogo/sito, create delle vere e proprio call to action sui post, inserite il link dell&#8217;account nella firma della mail così come fate con il contatto skype, il numero di telefono ecc<strong>.</strong></p>
<p><strong>#10 Guardatevi allo specchio.</strong> Periodicamente è utile fermare l&#8217;attività e analizzare quanto fatto. Ponete sempre degli obiettivi e un tempo stabilito entro cui raggiungerli, e di tanto in tanto fermatevi valutarvi. Domandatevi se i vostri tweet, per uno sconosciuto che li sta guardando in questo momento, risultano effettivamente interessanti, divertenti, utili così come li avete pensati; avete scritto con regolarità? cosa si dice in rete di voi? Perché si parla di voi, giusto?</p>
<p>Alla fine di questo articolo, mi viene da chiedere:  sono queste dinamiche effettivamente realizzate dai big brands, o in realtà sono prassi nate dal basso, da quegli utenti che sanno naturalmente &#8220;chiacchierare&#8221; e diventano in poco tempo Twitstar, da cui i brand cercano di estratte e riadattate per le pratiche e strategie migliori?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ottimizzare un post su WordPress utilizzando i tag [Html basic]</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 15:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[come impostare un post]]></category>
		<category><![CDATA[html basic]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzare un post]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[tag alt]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; di cose che c&#8217;è bisogno di sapere se si ha intenzione di curare un blog sono le basi HTML. Non è un vezzo da programmatori o web designer, ma semplicemente un knolegment che ci permette di ottimizzare i nostri post sia dal punto di vista grafico che SEO. Adesso che avete letto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-ottimizzare-un-post-su-wordpress-utilizzando-i-tag-html-basic/wordpress-tag/" rel="attachment wp-att-6904"><img class="alignleft size-medium wp-image-6904" title="wordpress tag" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/wordpress-tag-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Un po&#8217; di cose che c&#8217;è bisogno di sapere se si ha intenzione di curare un blog sono le basi HTML. Non è un vezzo da programmatori o web designer, ma semplicemente un knolegment che ci permette di ottimizzare i nostri post sia dal punto di vista grafico che SEO. Adesso che avete letto la parola SEO vi interessa un po&#8217; di più, vero? <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una parte di conoscenze fondamentali da acquisire riguarda il come impostare correttamente i tag di un post. Ne riporto qui alcuni dei più interessanti già trattati in modo puntuale <a href="http://blog.shareaholic.com/2012/04/10-html-tags-all-new-bloggers-should-learn/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+shareaholic+%28Shareaholic+Blog+Updates%29&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">Shareolic</a>, perché ritengo che sia importante per chi non è ancora padrone della materia, avere un punto di riferimento sul perché devono essere utilizzati gli html tag e come farlo.</p>
<p>Come certamente qualcuno di voi saprà già, nel backhand di WordPress, quando carichiamo un post possiamo scriverlo con l&#8217;impostazione Visual o Html. Nella seconda vedremo il testo non come apparirà al lettore, bensì appunto nel codice di programmazione. Tutti i tag riportati di seguito per essere aggiunti hanno bisogno della visualizzazione html come mostrato in figura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-ottimizzare-un-post-su-wordpress-utilizzando-i-tag-html-basic/come-impostare-i-tag-html-su-wordpress/" rel="attachment wp-att-6883"><img class="wp-image-6883 aligncenter" title="come impostare i tag html su wordpress" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/come-impostare-i-tag-html-su-wordpress.png" alt="come impostare i tag html su wordpress" width="560" height="280" /></a></p>
<h3>1. Hyperlink &#8211; Collegamento ipertestuale</h3>
<p><strong>&lt;a href=”http://www.nomedelsito.it”&gt;Nomedelsito&lt;/a&gt;</strong></p>
<p>Questo è certamente uno dei più importanti e semplici tag da usare. Il suo utilizzo è semplice ed immediato. Sostanzialmente può essere creato senza scrivere una riga di codice html, ma è utile lo stesso conoscere come è composto (nel caso dobbiate modificarlo ed individuarlo in modalità di visualizzazione html).</p>
<p><img class="size-full wp-image-6884 alignleft" title="inserire un link in post wordpress" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/inserire-un-link-in-post-wordpress.png" alt="inserire un link in post wordpress" width="59" height="30" /></p>
<p>Queste due icone servono ad ancorare un link ad una parola chiave. Basta selezionare la parola da linkare, premere il primo dei due pulsanti in questa piccola immagine e inserire il link nel campo richiesto. Questa pratica è detta link outbound (linking a siti esterni al proprio) ed è estremamente utile al posizionamento se ben attuata. Alcune buone regole da seguire sono:</p>
<ul>
<li>inserire al massimo 2/3 link</li>
<li>linkare pagine effettivamente pertinenti a quanto riportato nel post</li>
<li>il link deve essere effettuato su una keyword</li>
<li>Il <strong>tag Title del link</strong> deve essere a tema con la pagina puntata</li>
<li>non linkare siti spam-engine o colpiti da <a title="Le penalizzazioni di Google" href="http://www.seotraining.it/risorse-seo/le-penalizzazioni-di-google-che-cosa-evitare.php" target="_blank">penalizzazioni di Google</a></li>
</ul>
<h3>2. Embedding delle immagini via Html</h3>
<h4><strong>&lt;img src=”http://www.sitoconimmagineinteressante.com/imagefile.jpg” width = “400″ height  = “400″ alt=”keyword descrizione immagine”&gt;</strong></h4>
<p>Ovviamente anche in questo caso, l&#8217;immagine può essere inserita nel post senza scrivere codice. Ma in questo caso è ancora più utile che in precedenza sapere come è formato perché ci dà la possibilità di sapere come cambiare larghezza e altezza dell&#8217;immagine stessa, e ci introduce al <strong>tag alt</strong>.  Parlando della dimensione questa è gestibile modificando i numeri inseriti tra le virgolette dopo le parole width (larghezza) e height (altezza). Le dimensioni ovviamente sono espresse in pixel.</p>
<p>Il tag alt nelle foto è fondamentale invece <strong>perché permette ai motori di ricerca di trovare più facilmente le vostre immagini</strong>. Questo consiglio invece di scriverlo direttamente a mano come segue:  <strong>alt=”keyword descrizione immagine”. </strong>Tra virgolette in sostanza vanno inserite le keyword utili a descrivere l&#8217;immagine.</p>
<h3>3. Linkare un&#8217;immagine</h3>
<p><strong>&lt;a href=http://www.WheretTheClickWillTakeYou.com&gt;&lt;img src=http://www.LinktoImageFileUploadedtoCMS.png alt=”keyword of what your pic is about”&gt;&lt;/a&gt;</strong></p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-ottimizzare-un-post-su-wordpress-utilizzando-i-tag-html-basic/aprire-il-link-in-una-nuova-immagine/" rel="attachment wp-att-6889"><img class="aligncenter size-full wp-image-6889" title="aprire il link in una nuova immagine" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/aprire-il-link-in-una-nuova-immagine.png" alt="" width="535" height="256" /></a></p>
<p>Questo tag è utile per linkare immagini a siti esterni. In sostanza funziona come il già visto hyperlink solo che invece di selezionare keyowords selezioneremo immagini. Inoltre, inserendo il link si può scegliere se l&#8217;utente, cliccando sull&#8217;immagine, aprirà la nuova immagine sulla stessa scheda da cui sta vedendo il vostro sito, oppure aprire il link in una nuova finestra. Quest&#8217;ultima è la strada più frequentemente scelta, il beneficio è ovvio, poiché l&#8217;utente non lascerà il vostro sito. Almeno per il momento <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>4. Sub-Headings</h3>
<p><strong>&lt;h3&gt;Your Compelling Header Here&lt;/h3&gt;</strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo di questo tag è prettamente editoriale. Utilizzare i tag h1, h2, h3&#8230; migliora la leggibilità per l&#8217;utente che dovrà leggere il vostro post, e aiuta l&#8217;editor a mantenere il contenuto organizzato. I sub-headings vengono utilizzati comunemente in questo modo:</p>
<p>- h1 &#8211; titolo</p>
<p>- h2/h3 &#8211; elenchi, intestazioni di paragrafo</p>
<h3>6. Blockquote</h3>
<h4><strong>&lt;blockquote&gt;Separate a quote in your context using this.&lt;/blockquote&gt;</strong></h4>
<p>Utilizzare questo tag è esclusivamente un vezzo artistico, a mio parere. Torna utile per evidenziare il ricorso alla citazione durante la scrittura di un post al fine di evidenziarla dal resto del testo. Può anche in questo caso essere messo a mano, oppure inserito selezionando la citazione e premendo il tasto formato dalle due &#8221; nella barra strumenti.</p>
<h3>7. Nofollow Link</h3>
<p><strong>&lt;a href=http://www.example.com/ rel=”nofollow”&gt;website examples&lt;/a&gt; rel=&#8221;dofollow&#8221;</strong></p>
<p>Il tag NOFOLLOW apparentemente sempre uguale al hyperlink ma in realtà ha un attributo in più appunto il rel=&#8221;nofollow&#8221;. Si usa (in alternativa al DOFOLLOW) quando vogliamo che i crawler dei motori di ricerca non seguano il link inserito nel post. La sua importanza è tale che non più di qualche settimana fa si è scatenato un polverone sulla presenza di tale attributo nei link presenti in Pinterest (<a href="http://eneamoro.com/pinterest/pinterest-dofollow-per-promozione-o-nofollow-in-countdown/" target="_blank">consiglio la lettura di quest&#8217;articolo per approfondire la questione del nofollow</a>). Quindi in sostanza un link con attributo NOFOLLOW non ha peso per il motore di ricerca e quindi è inutile ai fini di migliorare il posizionamento. Conoscere questo è fondamentale nelle pratiche di link building poiché ottenere uno scambio link (secondo le pratiche legalmente accettate da Google) NOFOLLOW equivale a sperperare tempo e risorse.</p>
<p>Avete qualche dubbio ancora o avete visto un tag in giro che non conoscete? Postate tra i commenti la richiesta e cercherò di darvi una mano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The World&#8217;s fastest purchase: Viral &amp; In-store campaign per Puma</title>
		<link>http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/the-worlds-fastest-purchase-viral-in-store-campaign-per-puma/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ideavirus]]></category>
		<category><![CDATA[in-store campaign]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[puma]]></category>
		<category><![CDATA[puma mexico]]></category>
		<category><![CDATA[shoes]]></category>
		<category><![CDATA[usain bolt]]></category>
		<category><![CDATA[viral idea]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla base del viral marketing c&#8217;è sempre un&#8217;ideavirus. Non importa quanto sia complessa. Conta che sia geniale e che dia riscontri immediati. Puma si fregia di produrre la scarpa da corsa più veloce del pianeta, e di averla messa ai piedi dell&#8217;uomo più veloce del pianeta, Usain Bolt. Come tradurre questo claim in un&#8217;azione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/the-worlds-fastest-purchase-viral-in-store-campaign-per-puma/usain-bolt/" rel="attachment wp-att-6865"><img class="alignleft size-full wp-image-6865" title="usain-bolt" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/usain-bolt.jpg" alt="" width="288" height="288" /></a> Alla base del viral marketing c&#8217;è sempre un&#8217;ideavirus. Non importa quanto sia complessa. Conta che sia geniale e che dia riscontri immediati.</p>
<p>Puma si fregia di produrre <strong>la scarpa da corsa più veloce del pianeta</strong>, e di averla messa ai piedi dell&#8217;uomo più veloce del pianeta, Usain Bolt. Come tradurre questo claim in un&#8217;azione di marketing che converta in acquisti nel punto vendita? Facendo correre i consumatori.<span id="more-6861"></span></p>
<p>Un ticket all&#8217;ingresso segna l&#8217;orario di entrata nello store del consumatore. Più velocemente egli sceglie cosa acquistare e si reca alla cassa, più alto sarà lo sconto a cui avrà diritto. Il video spiega tutto egregiamente senza dover aggiungere altro.</p>
<p>Questa campagna messa in piedi dalla <strong>Circus</strong>, agenzia di comunicazione con basi in Argentina, Mexico e Spagna, per Puma ha tutte le caratteristiche sopracitate messe insieme. Onore al merito.</p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/the-worlds-fastest-purchase-viral-in-store-campaign-per-puma/best-viral-marketing-campaign-puma-usain-bolt/" rel="attachment wp-att-6862"><img class="alignleft size-full wp-image-6862" title="best viral marketing campaign puma usain bolt" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/best-viral-marketing-campaign-puma-usain-bolt-e1335262960447.jpg" alt="" width="560" height="399" /></a></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/40883603?autoplay=1" frameborder="0" width="560" height="400"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come gestire un ecommerce su Pinterest: efficacia del price tag</title>
		<link>http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-gestire-un-ecommerce-su-pinterest-efficacia-del-price-tag/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 10:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[dollar]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[pin]]></category>
		<category><![CDATA[pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[price tag]]></category>
		<category><![CDATA[repin]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile utilizzare Pinterest come e-commerce? Forse sì. E&#8217; utile utilizzarlo per far conoscere i prezzi dei propri prodotti? Vediamo prima come reagisce l&#8217;utenza. Secondo quanto è stato rilevato da uno studio prodotto dalla  startup Pinreach Analytics, i brand presenti su Pinterest dovrebbero stare attenti a come usano il price tags dei prodotti che postano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-gestire-un-ecommerce-su-pinterest-efficacia-del-price-tag/pinterest-e-commerce/" rel="attachment wp-att-6838"><img class="alignleft size-full wp-image-6838" title="pinterest-e-commerce" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-e-commerce-e1334657581660.png" alt="" width="300" height="193" /></a>E&#8217; possibile utilizzare Pinterest come e-commerce? Forse sì. E&#8217; utile utilizzarlo per far conoscere i prezzi dei propri prodotti? Vediamo prima come reagisce l&#8217;utenza.<br />
<span id="more-6832"></span><br />
Secondo quanto è stato rilevato da uno studio prodotto dalla  startup <a title="pinreach analytics" href="http://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDQQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.pinreach.com%2F&amp;ei=rUKNT7C8KsbWsgaW4JGxCQ&amp;usg=AFQjCNHzsgzePO2m2qlKhvcTBO8zV3USXw&amp;sig2=pAW_sHvK-Z-T3fgldMPp1g" target="_blank">Pinreach Analytics</a>, <strong>i brand presenti su Pinterest dovrebbero stare attenti a come usano il price tags dei prodotti</strong> che postano su questo nuovo social.</p>
<p>Sicuramente qualcuno di voi avrà notato infatti che alcuni contenuti presenti su Pinterest sono accompagnati da un label trasversale sull&#8217;angolo sinistro in alto della foto contenente un prezzo in dollari o pounds. Questo è attivabile al momento in cui &#8220;pinniamo&#8221; un contenuto. <strong>Basta inserire nei commenti il simbolo  $ o  £ (€ ancora in deficit anche qui) seguito dal prezzo.</strong></p>
<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/come-gestire-un-ecommerce-su-pinterest-efficacia-del-price-tag/pinterest-dollar-signs/" rel="attachment wp-att-6851"><img class="size-full wp-image-6851 alignnone" title="pinterest-dollar-signs" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-dollar-signs-e1334658801706.png" alt="" width="560" height="357" /></a></p>
<p>Una parte interessante di questo studio, che ha riguardato circa 1 milione di pins selezionati a caso, ha fatto notare che <strong><span style="text-decoration: underline;">i pin con i prezzi taggati dagli utenti</span> sembrano essere condivisi con lo stesso piacere con cui vengono condivisi i pin user generated senza price tag</strong>. Entrambi i contenuti infatti vengono condivisi tra le 5.4 e le 5.5 volte. <strong>Mentre la percentuale di Like è leggermente a favore dei pins with price</strong>: 1.4 likes contro 1.1.</p>
<h2>Cosa accade invece quando è un brand ad aggiungere il prezzo ad una foto/prodotto su Pinterest?</h2>
<p>I comportamenti sono differenti. Analizzando 2,588 pins selezionati sui 3 macrocategorie di ecommerce presenti su Pinterest, è stato mostrato che<strong> i followers sono molto meno compiacenti a ripinnare immagini taggate con il prezzo del prodotto</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>One site, which averaged 135.6 repins per pin, only received 54.6 repins on items with $ signs, the study found. A major group-buying site fared even worse, averaging 0.2 repins on pins marked with a dollar sign, versus 1.8 repins on pins that bore no sign at all:</em>&#8221;</p>
<p><center><img title="Screen shot 2012-04-15 at 11.05.48 PM" src="http://4.mshcdn.com/wp-content/uploads/2012/04/Screen-shot-2012-04-15-at-11.05.48-PM.png" alt="" width="491" height="133" /></center>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2>A cosa è dovuto questo cambiamento nel comportamento?</h2>
<p>Secondo <a href="http://www.twitter.com/joshhyang">Josh Yang</a> e Pinreach <strong>gli utenti che includono $ o £ nelle loro descrizioni non si sentono apertamente commerciali</strong>, ritenendo l&#8217;informazione &#8220;socialmente utile&#8221; per i propri followers. Al contrario, <strong>quando è il brand a farlo, quest&#8217;azione viene percepita come una informzione pubblicitaria</strong> in piena regola che potrebbe ledere la propria immagine sociale.</p>
<h2>Cosa fare allora?</h2>
<p>Secondo <a title="Posts by Lauren&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Indvik" href="http://mashable.com/author/lauren-indvik/" rel="author">Lauren Indvik</a> di Mashable (che ha pubblicato e commentato quest&#8217;analisi) &#8211; &#8220;<em>If you’re a brand and want your products to be shared, don’t affix a price tag.</em>&#8220;- ma non sono d&#8217;accordo in pieno.</p>
<p>Dati alla mano è una conclusione ovvia ed inconfutabile. Tuttavia <strong>può un brand che vende attraverso un ecommerce utilizzare Pinterest come mezzo per far girare i propri prodotti senza che questi viaggino con il prezzo</strong>? Quanto conviene all&#8217;utenza predisposta all&#8217;acquisto questa informazione?</p>
<p>Un ragionamento andrebbe fatto anche sull&#8217;<strong>obiettivo della presenza dell&#8217;ecommerce</strong> su Pinterest.<br />
Se è di <strong>branding/comunicazione</strong> allora è giusto considerare quanto afferma la Indvik, dati alla mano il prodotto viene più visto.<br />
Se parliamo invece di <strong>marketing</strong>, quindi &#8220;fare conversioni&#8221;, anche se le percentuali di repin sono inferiori quando è il brand ad aggiungere il prezzo di un prodotto, siamo sicuri che la conversione dei repin ottenuti non sia commercialmente rilevante? Uno stimolo in più ad acquistare?</p>
<p>Se c&#8217;è qualcuno dei nostri lettori che ha già adottato Pinterest come canale per diffondere i prodotti del proprio ecommerce scriveteci! <img src='http://viralblog.viralbeat.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Facebook Ad Campaign: le migliori performance del CTR nel fine settimana</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Di Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli investimento facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Ad Campaign]]></category>
		<category><![CDATA[investire pubblicità facebook]]></category>
		<category><![CDATA[performance ctr]]></category>
		<category><![CDATA[social marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social media advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riportato in un articolo comparso recentemente su allfacebook.com, le persone cliccano sugli annunci di Facebook più frequentemente il sabato che in nessun altro giorno della settimana. Mentre venerdì risulta essere il secondo miglior giorno per i clickthrough. Il dato è stato registrato da un&#8217;analisi svolta dalla TBG Global compiuta su 66 miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/facebook-ad-campaign-le-migliori-performance-del-ctr-nel-fine-settimana/facebook-ad-campaign-manager/" rel="attachment wp-att-6802"><img class="alignleft size-full wp-image-6802" title="Facebook-ad-campaign manager" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/Facebook-ad-campaign-manager-e1334568528758.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Secondo quanto riportato in un articolo comparso recentemente su <a href="http://allfacebook.com/">allfacebook.com</a>, le persone cliccano sugli annunci di Facebook<strong> più frequentemente il sabato che in nessun altro giorno della settimana</strong>.<span id="more-6792"></span> Mentre <strong>venerdì risulta essere il secondo miglior giorno per i clickthrough</strong>. Il dato è stato registrato da un&#8217;analisi svolta dalla TBG Global compiuta su 66 miliardi di Facebook ad impressions prodotte nei primi 3 mesi di quest&#8217;anno.</p>
<p>Tuttavia, c&#8217;è da notare che esiste solo il 12% di differenza di chickthrough tra il giorno in cui c&#8217;è più attività e quello in cui è di meno, ovvero il lunedì.<br />
<a href="http://viralblog.viralbeat.com/2012/04/facebook-ad-campaign-le-migliori-performance-del-ctr-nel-fine-settimana/ctr-day-of-the-week1/" rel="attachment wp-att-6795"><img class="size-full wp-image-6795 alignnone" title="CTR-day-of-the-week1" src="http://viralblog.viralbeat.com/wp-content/uploads/2012/04/CTR-day-of-the-week1-e1334249150703.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Va ricordato che i <strong>Facebook ads con il clicktrough rates più alto compaiono generalmente più di frequente</strong>; quando le ads hanno un CTR basso invece, gli advertisers sono portati di solito ad aumentare l&#8217;offerta giornaliera per avere lo stesso numero di impression.</p>
<p>Secondo quanto espresso quindi da questa analisi, i Facebook advertisers che vogliono massimizzare il CTR delle proprie campagne dovrebbero valutare la possibilità di <strong>concentrare una parte importante delle proprie campagne nel fine settimana quando il CTR medio sembra essere già in modo naturale più alto</strong>. Una spiegazione a questo fenomeno può risiedere in ragioni di tipo socio-culturali.</p>
<p>Il lunedì, come gli altri giorni feriali, gli utenti si loggano in Facebook per fare un break, e non sono interessati alla pubblicità più di quanto lo siano a vedere gli aggiornamenti di stato e le foto dei propri amici, quando sono a scuola o a lavoro. Questo induce <strong>gli utenti a guardare meno su ciò a cui non sono interessati nel breve tempo che si concedono sul social</strong>. Mentre nel fine settimana, avendo più tempo per stare sul social e in una condizione meno stressante, ci sono &#8220;tempi morti&#8221; in cui l&#8217;attenzione verso stati e foto di amici si abbassa e ci si interessa a quello che ancora non è stato visto. Gli annunci pubblicitari ad esempio.</p>
<p>Per quanti di voi volessero approfondire il discorso su <em>come ottimizzare una campagna advertising su Facebook</em>, consiglio <a href="http://fanpageflow.com/facebook-advertising-tips/">quest&#8217;articolo comparso su Fanpageflow</a>, che riporta 25 buoni consigli per aumentare le performance di una Facebook Ads Campaign.</p>
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